Sistri

Confermato il rinvio del SISTRI al 1° gennaio 2017, resta l’obbligo di iscrizione, dimezzate le sanzioni amministrative nel 2016

Data

La legge 25 febbraio 2016, n. 21, in vigore dallo scorso 27 febbraio, ha convertito in legge il cosiddetto decreto mille proroghe e ha confermato la proroga del termine per l’applicazione obbligatoria del SISTRI al 1° gennaio 2017. Fino al 31 dicembre 2016 e comunque non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità, le sanzioni previste in caso di mancata iscrizione e di mancato pagamento del contributo annuale sono ridotte del 50 percento.

La scadenza per l’operatività obbligatoria del sistema – ma non per l’iscrizione – è confermata per il 1° gennaio 2017. Le imprese interessate devono comunque pagare i contributi annuali che variano, a seconda della dimensione e dell’attività dell’azienda, da 90 a diverse migliaia di euro. Le sanzioni amministrative per il mancato pagamento del contributo annuale o la mancata iscrizione restano in vigore ma sono state dimezzate fino al 31 dicembre 2016, con importi tra i 7.750 e i 46.500 euro.

In diverse occasioni la Camera di commercio si è rivolta ai parlamentari altoatesini per richiedere la sospensione di contributi e sanzioni nonché per la riduzione dell’elevato carico burocratico previsto dal sistema e la semplificazione delle procedure per le PMI altoatesine.

“Restano purtroppo le contraddizioni e l’illogicità del sistema di tracciabilità dei rifiuti, che dalla sua nascita a oggi non ha ancora visto un proprio assetto definitivo, efficiente e funzionale alla vita dell’impresa. Le imprese sottoposte all’obbligo di iscrizione devono versare il contributo annuale entro il 30 aprile di ogni anno a fronte di un servizio lacunoso dal punto di visto tecnico e non ancora pienamente in vigore”, sottolinea il Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano, Alfred Aberer.

Il sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti (in breve SISTRI) è stato introdotto nel 2010. Il SISTRI dovrà sostituire i documenti in formato cartaceo finora obbligatori, quali il formulario di identificazione, il registro di carico e scarico e la dichiarazione annuale MUD. La normativa riguarda tutte le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi e i produttori iniziali con più di dieci dipendenti che non effettuano attività di stoccaggio.

Le informazioni sul SISTRI sono reperibili sul sito della Camera di commercio di Bolzano o sul sito www.sistri.it.

Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi al reparto Tutela dell’ambiente della Camera di commercio di Bolzano, persona di riferimento Benedetta Bracchetti, tel. 0471 945 654, e-mail: benedetta.bracchetti@camcom.bz.it.