Camera d commercio di Bolzano
L’Italia come il primo mercato di vendita

L’Italia come il primo mercato di vendita

Analisi flash dell’IRE

Data: 
Giovedì, 12 Febbraio 2026
Ora: 

L’analisi dei rapporti commerciali tra l’Alto Adige e il resto del mondo enfatizza solitamente il ruolo delle esportazioni all’estero. Una rilevazione condotta tra le imprese altoatesine dall’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano mostra però come l’Italia costituisca in realtà il primo mercato di vendita al di fuori dei confini provinciali, generando oltre un quinto del volume d’affari totale.

I rapporti commerciali tra l’Alto Adige e il resto del mondo vengono tipicamente misurati con i dati sulle esportazioni. Questi presentano tuttavia due grossi limiti: innanzitutto, descrivono unicamente flussi di merci, trascurando i rapporti commerciali connessi all’edilizia e alla vendita di servizi o beni immateriali. In secondo luogo, non permettono di osservare gli scambi tra l’Alto Adige e le altre regioni italiane.

Per ovviare a questa carenza informativa, nell’ambito dell’indagine congiunturale “Barometro dell’economia” l’IRE ha chiesto alle imprese di indicare la ripartizione dei propri fatturati per area geografica. L’Italia si conferma centrale per le imprese altoatesine, assorbendo il 22 percento del giro d’affari complessivo, contro il 16 percento dei paesi esteri. Il mercato italiano è fondamentale soprattutto per le cooperative agricole e per il commercio all’ingrosso, ma è rilevante anche per il settore dei trasporti, per la manifattura e per molte branche dei servizi. Per le costruzioni e il commercio al dettaglio esso riveste invece un ruolo piuttosto marginale.

Fatturato per mercato

Per i settori economici che si occupano della produzione e del commercio di beni, come le cooperative agricole, l'industria manifatturiera e il commercio all'ingrosso, l'importanza del mercato italiano può essere evidenziata anche dal confronto tra i flussi di merci verso altre province italiane (“esportazioni interregionali”) e le esportazioni all’estero. Possiamo stimare come nel 2023 l’export interregionale di questi tre settori sia stato pari a 8,7 miliardi di euro, a fronte di esportazioni altoatesine verso l’estero per 7,2 miliardi.

Nell’ambito dell’indagine, le imprese altoatesine sono state inoltre invitate a valutare vari aspetti del mercato italiano. In generale, esse riservano valutazioni positive all’affidabilità dei clienti e partner commerciali e alla tempestività dei pagamenti, mentre esprimono giudizi più severi riguardo alla pressione della concorrenza e al potere d’acquisto della clientela italiana.

Sempre secondo le imprese intervistate, i principali ostacoli all’ingresso o all’espansione delle loro attività commerciali sul mercato italiano sono la distanza geografica, l’impossibilità di espandere ulteriormente la produzione, spesso a causa della carenza di personale, e la mancanza di contatti con partner o intermediari commerciali in Italia.

Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, sottolinea: “In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni, la cura dei rapporti commerciali con il mercato italiano si rivela essenziale per la tenuta dell’economia altoatesina. Le aziende locali considerano l’Italia un interlocutore affidabile e di grande rilievo per uno sviluppo stabile e duraturo.”

L’analisi flash 1.26 “Il mercato italiano per le imprese altoatesine: un’analisi dei rapporti commerciali tra l’Alto Adige e il resto d’Italia” è disponibile online sul sito dell'IRE. 

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