Camera d commercio di Bolzano

Decisioni dell'AGCM

Pubblicità comparativa illecita

Con provvedimento n. 17643 del 22.11.2007 l’AGCM ha ritenuto illecito il messaggio pubblicitario divulgato da un’impresa che riportava un evento volutamente denigratorio nei confronti di una determinata impresa concorrente. Il messaggio dell’impresa autrice dell’illecito riportava, infatti, l’evento non veritiero del naufragio dell’impresa concorrente allo scopo di evidenziare i vantaggi del proprio prodotto. Tale pubblicità è stata considerata illecitamente comparativa.

Pubblicità ingannevole

Con provvedimento dell’AGCM n. 24876 del 09.04.2014 è stato ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario che reclamizzava i servizi di “lavoro aereo” offerti quali il traino di striscioni e le riprese fotografiche aeree, il monitoraggio ambientale…, in assenza della necessaria licenza di esercizio rilasciata dall’ENAC.
Il messaggio è stato ritenuto ingannevole perché non forniva ai destinatari informazioni veritiere e complete sulle caratteristiche dei servizi offerti. Il comportamento del consumatore é risultato pertanto essere falsato in modo rilevante a causa della totale omissione di tale rilevante informazione.

Con provvedimento n. 24892 del 30.04.2014 l’AGCM ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario che inequivocabilmente faceva intendere che lo scopo promozionale dello stesso fosse l’acquisto di pellicce usate a fronte della contestuale consegna in contanti del valore dei capi, mentre nulla veniva detto sulla circostanza che parte della valutazione veniva corrisposta in buoni sconto validi per eventuali acquisti futuri.

Con provvedimento dell’AGCM n. 24854 del 27.03.2014 è stato ritenuto ingannevole il comportamento posto in essere dal professionista, in quanto ha diffuso informazioni non veritiere circa le caratteristiche e il prezzo delle poltrone pubblicizzate.
La televendita descriveva, infatti, le caratteristiche e funzioni di determinati modelli di poltrone mentre evidenziava il prezzo di vendita di un prodotto che corrisponde al modello base, il quale aveva un prezzo molto inferiore rispetto ai modelli descritti.
L’indicazione del prezzo era ambigua e ingannevole nella misura in cui lasciava intendere che il modello venduto al prezzo evidenziato avesse tutte le funzioni descritte durante la televendita.

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