Camera d commercio di Bolzano
economia = futuro

Concorrenza sleale

Il nostro sistema economico si basa sulla libertà di iniziativa economica privata, ovvero sulla libera concorrenza tra imprese.

La legge accetta limitazioni alla libera concorrenza per motivi di:

- interesse pubblico (es. monopoli legali costituiti per ragioni fiscali);

- previsioni normative (es. divieto di concorrenza a carico dei soci e degli amministratori di società);

- patti tra imprese a determinate condizioni (es. patto di non concorrenza).

 

Atti di concorrenza sleale e misure di tutela

Laddove non ci sono limitazioni accettate dal diritto, la concorrenza tra imprese deve svolgersi in modo leale e corretto. Gli imprenditori, infatti, non possono usare mezzi e tecniche finalizzati a recare un danno all’impresa concorrente al fine di sottrarle la clientela.

Per tutelare gli imprenditori da un’eventuale competizione disonesta, la legge prevede un’apposita disciplina di repressione degli atti di concorrenza sleale (artt. 2598 e seguenti del codice civile).
 

Sono atti di concorrenza sleale:

- atti di confusione: ad es. uso di nome o di segni distintivi di un altro imprenditore oppure imitazione dei prodotti del concorrente da cui deriva inganno nei consumatori.

- atti di denigrazione o vanteria: ad es. diffusione di notizie sui prodotti o l’attività di un concorrente che lo discreditano, oppure appropriazione di pregi dei prodotti o dell’impresa di un concorrente.

- ogni altro atto non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda.
 

Se l’imprenditore viene leso da un illecito concorrenziale può chiedere al giudice di inibire la continuazione dell’atto ed eventualmente chiedere il risarcimento del danno.

Nel caso in cui vengano danneggiati gli interessi di un’intera categoria professionale, l’azione può essere promossa dagli enti che rappresentano la categoria (art. 2601 cod. civ.).
 

Inoltre, a norma della legge n. 580/1993, anche la Camera di commercio può promuovere l’azione per la repressione della concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2601 del codice civile.

Al fine di adempiere a questa funzione la Camera di commercio di Bolzano ha stipulato un’apposita Convenzione con le Camere di commercio del Veneto, di Trento e Unioncamere Veneto. In base a tale accordo la Camera di commercio di Bolzano ha la possibilità di richiedere un parere a una Commissione giuridica in merito all’attivazione dei procedimenti per la repressione della concorrenza sleale (art. 4 Regolamento).
 

Segnalazione di atti di concorrenza sleale

Le imprese hanno la possibilità di segnalare atti o comportamenti che ritengono essere lesivi di una leale concorrenza tra imprese tramite al seguente ufficio della Camera di commercio di Bolzano:

Servizio tutela della concorrenza

e-mail: tutelaconcorrenza@camcom.bz.it

pec: reguation@bz.legalmail.camcom.it

fax: 0471 945730
 

La Camera di commercio valuta la segnalazione sulla base di una eventuale lesione degli interessi di un’intera categoria professionale, degli interessi generali delle imprese e delle economie locali. Se lo ritiene opportuno, avvia il procedimento teso a reprimere la concorrenza sleale.

 

La pubblicità comparativa e le pratiche commerciali scorrette

Il nostro ordinamento prevede una normativa specifica relativa

- alla pubblicità ingannevole e comparativa che disciplina i rapporti tra professionisti,

- alle pratiche commerciali scorrette intraprese dai professionisti nei confronti dei consumatori.

La relativa tutela amministrativa è di competenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Approfondimenti sul tema pubblicità ingannevole e comparativa

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