Camera d commercio di Bolzano
economia = futuro

Mobilità

Viaggi all’estero

Si prega di osservare anche le disposizioni dei paesi di destinazione e di transito.

La Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

Si prega di consultare le informazioni messe a disposizione dal Ministero degli Affari Esteri.

È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Si consiglia vivamente di utilizzare il questionario fornito.

Ingresso in Italia

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 14 gennaio 2021 disciplina, tra l'altro, l'ingresso in Italia ed è valido fino al 5 marzo 2021.

Continua ad essere applicato all'ingresso da molti Paesi dell'UE, Schengen e associati (Paesi dell'elenco "C") l'obbligo di eseguire un test COVID negativo (PCR o test antigenico) nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Italia. Si applicano alcune eccezioni. Si veda l'Allegato 20 del DPCM del 14 gennaio 2020 per la ripartizione degli stati per elenchi da A a E.

Ingresso dai paesi dell'elenco "B”
L'ingresso dai paesi dell'elenco "B" è consentito con un'autodichiarazione. Attualmente non ci sono paesi inclusi nell'elenco "B".

Ingresso dai paesi dell'elenco "C”
Al momento dell'ingresso in Italia, in caso di soggiorno (o transito) negli ultimi 14 giorni da Paesi dell'elenco C, è obbligatorio, oltre alla compilazione di un'autodichiarazione, effettuare un test molecolare o antigenico entro 48 ore prima dell'ingresso in Italia. Non è prevista la quarantena all'arrivo, ma c'è l'obbligo di informare l'ufficio prevenzione dell'impianto sanitario locale dell'ingresso (nonché l'obbligo di compilare un'autodichiarazione). In caso di mancata presentazione del certificato del test molecolare o antigenico obbligatorio, la quarantena è obbligatoria.

ECCEZIONI dall'obbligo di test o di quarantena

Ci sono alcune eccezioni all'obbligo di test/quarantena. A condizione che non insorgano sintomi COVID-19 e che sia compilata un'autodichiarazione, il requisito della quarantena e del test NON si applica a:

  • a) qualsiasi persona che entra in Italia per un periodo non superiore a 120 ore per comprovati motivi di lavoro, di salute o di assoluta urgenza, con l'obbligo di lasciare immediatamente il territorio al termine di tale periodo o, qualora ciò non sia possibile, di iniziare la quarantena;
  • b) qualsiasi persona (indipendentemente dalla nazionalità) che attraversa il territorio italiano [ transito] con mezzi privati per un periodo non superiore a 36 ore , con l'obbligo di lasciare immediatamente il territorio nazionale al termine di tale periodo o, se ciò non è possibile, di iniziare la quarantena;
  • c) ai cittadini e i residenti degli Stati e territori inclusi nelle liste A, B, C e D che entrano in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se c'è stato un soggiorno o un transito da paesi della Lista C nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia, il test molecolare o antigenico rimane obbligatorio;
  • d) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27
  • e) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;
  • f) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  • g) agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

Agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della Salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Per informazioni sulle modalità di applicazione di quest’ultima esenzione, si raccomanda di consultare la procedura indicata dal Ministero della Salute, a questo link.

Spostamenti all'interno dell'Italia

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 prevede tre diverse zone, a seconda della situazione epidemiologica:

Situazione del 12.01.2020

  • Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta
  • Zona arancione: Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto
  • Zona rossa: (nessuna Regione)

Ci sono diverse regole da rispettare nelle singole zone (ulteriori informazioni sono disponibili qui).

Su tutto il territorio nazionale vige il coprifuoco generale dalle 22.00 alle 5.00. Lo spostamento tra le Regioni e le Provincie autonome è vietat0 fino al 15 febbraio 2021. Si applicano eccezioni per spostamenti dovitu a comprovate esigenze lavorative, situazioni di emergenza o motivi di salute. Gli spostamenti sono sempre consentiti (anche di notte) per motivi di lavoro, di necessità o di salute.
In ogni caso, è consentito il ritorno al comune di residenza o al proprio domicilio.

Per quanto riguarda la libertà di movimento nelle singole zone, vale quanto segue:

  • Zona gialla: Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Durante questo lasso di tempo è necessario portare con sé un'autodichiarazione.
  • Zona arancione: Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre, sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune). Per tutti gli spostamenti al di fuori del proprio comune e durante le ore notturne è necessario portare con sé un'autodichiarazione.
  • Zona rossa: All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. È sempre necessario portare con sé un'autodichiarazione.

Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

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