Camera d commercio di Bolzano

FAQ

Quali tipologie di vendita online esistono?

La vendita di prodotti attraverso internet può avvenire mediante vari canali: dall'utilizzo di piazze di mercato virtuali allo shop completamente personalizzato, tutto è possibile!

  • Sviluppo personalizzato di uno shop: in questo caso lo shop è adattato perfettamente alle esigenze del gestore e può essere allestito in modo personalizzato. Ciò comporta tuttavia maggiori costi ovvero la necessità di maggiore competenze tecniche.
  • Costruzione individualizzata: Lo shop può essere costruito con modelli standard. Si può dunque approfittare di standard già messi a disposizione, ma comunque individualizzare lo proprio shop.
  • Piazze di mercato virtuali: si tratta della forma meno dispendiosa di vendita online perché tutte le condizioni generali sono già soddisfatte. Il vantaggio è la possibilità di raggiungere molti clienti; inoltre è sicuramente la variante meno costosa. Gli svantaggi consistono nella mancanza di possibilità di personalizzare lo spazio e nella dipendenza dal gestore dello shop.

Uno shop online può essere un canale di vendita aggiuntivo in combinazione con un negozio esistente; oppure può essere anche l’unica modalità di distribuzione. Quale versione conviene adottare? Dipende da molti fattori (prodotti, categorie di utenti …) e va quindi deciso di caso in caso!

 

Quanto costa aprire e gestire uno shop online?

Purtroppo non è possibile dare una risposta generale. I costi da sostenere per l’apertura e la gestione di uno shop online dipendono in particolare dalla forma di vendita online prescelta e dal gruppo di destinatari. Inoltre bisogna distinguere tra costi interni e quelli esterni.

L’uso di una piazza di mercato virtuale (ad esempio Amazon) prevede come costi esterni solamente le spese di affitto dello stand - quindi poche centinaia di euro all’anno.

Se lo shop online viene invece sviluppato autonomamente, nel rispetto di tutti gli aspetti collegati (si veda sopra - Aspetti dello shop online), l’avvio dello shop può costare dai 20.000 euro in su, tra costi per la consulenza legale, la programmazione, la consulenza fiscale, la logistica, le procedure di pagamento e altro.

 

Quali piazze di mercato online esistono?

Il numero di mercati in internet è in continuo aumento. Chi vuole vendere online sceglie spesso piazze di mercato già esistenti per testare i propri prodotti sul mercato.

Ecco alcuni esempi (elenco non esaustivo):

Questi gestori offrono varie modalità di fornitura, di gestione delle proprie offerte, di prezzo, di condizioni di pagamento etc.

Un consiglio a imprenditori e imprenditrici: leggete attentamente le condizioni contrattuali dei gestori in modo da conoscere esattamente i vostri diritti e doveri! Create un online shop attraente – inserendo immagini ed altri elementi grafici!

 

Come raggiungo online i miei clienti?

Non occorre necessariamente avere uno shop online: soprattutto per le piccole imprese la creazione di un proprio negozio online può essere troppo dispendioso, sia in termini di denaro che di tempo. Ciò nonostante è importante curare i contatti con i clienti attraverso reti digitali. Prima o poi molte parti essenziali dell’attività commerciale si svolgeranno esclusivamente in rete. I vantaggi di svolgere procedure commerciali via internet sono evidenti: sono veloci, comode e abbattono i costi. Ecco alcuni esempi:

  • ordini mediante WhatsApp
  • portale online per le domande dei clienti
  • appuntamenti fissati attraverso tool online
  • giochi a premi sul sito
  • promemoria per scadenze via WhatsApp o e-mail
  • newsletter elettroniche su temi d’attualità

Il cliente desidera spesso un contatto diretto personale o una consulenza diretta in loco. Attraverso l’uso dei media digitali al cliente può essere facilitato l’acquisto del prodotto, e il servizio clienti può essere svolto in modo rapido e semplice!

 

Come costituisco un’impresa per gestire uno shop online?

Di norma per la costituzione di un’impresa che esercita un’attività online sono previste esattamente le stesse modalità applicate anche per imprese con attività commerciali “normali”. Anche i requisiti professionali e le licenze corrispondono a quelli previsti per la vendita stazionaria. La differenza sta, infatti, solamente nel canale distributivo: si vende in forma digitale e non in sede fissa.

Per la creazione di un’impresa finalizzata alla gestione di una distribuzione online sono pertanto necessari le seguenti procedure amministrative:

  • Denuncia di inizio attività al Comune competente per territorio (SCIA)
  • Comunicazione Unica alla Camera di commercio competente per territorio: grazie a questa denuncia telematica l’impresa viene iscritta al Registro delle imprese, ottiene un codice fiscale dall’Agenzia delle Entrate e viene iscritta anche all’INPS e all’INAIL.

Ma già prima di effettuare queste comunicazioni vanno prese alcune importanti decisioni, ad esempio su quale forma giuridica adottare per l’azienda o se applicare un regime fiscale agevolato. Inoltre vanno contattati già precedentemente il Notaio e il consulente fiscale, ad esempio per redigere lo statuto di una S.r.l.

Oltre alle comunicazioni su elencate, da effettuare al Comune e alla Camera di commercio, vanno eventualmente predisposte altre denunce e richieste eventuali licenze. Ecco alcuni esempi:

  • per il commercio di alimentari occorrono una qualificazione professionale e una specifica segnalazione sanitaria
  • il commercio con merci di monopolio (tabacchi, alcol, etc.) richiede una licenza emessa dalla “Agenzia delle dogane e dei monopoli
  • anche chi esercita un’attività di intermediazione deve poter dimostrare una determinata qualifica professionale

Ci contatti per una consulenza sulla creazione d’impresa!

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