Camera d commercio di Bolzano

Reazioni

Le vittime di pratiche commerciali ingannevoli spesso non sanno come reagire agli avvisi o ai solleciti di pagamento. L’esperienza insegna che può essere utile inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, con la quale si dichiara di essere stati tratti in inganno e di non voler ricevere alcun servizio o prodotto dal fornitore, riservandosi anche la possibilità di rivolgersi al proprio avvocato in caso di reiterate molestie e di agire, se necessario, in giudizio. (modello lettera)

Tuttavia, anche reagendo in questo modo, non si ha alcuna garanzia che la pratica commerciale scorretta cessi, perché spesso queste lettere vengono ignorate. Il presunto fornitore, quindi, non rinuncia al proprio credito. L’avviso di ricevimento della lettera raccomandata costituisce comunque prova che la pratica commerciale ingannevole e quindi la pretesa è stata contestata.

Eventualmente si può anche prendere in considerazione di ignorare, almeno all’inizio, l’avviso di pagamento senza reagire. In diverse occasioni le imprese che operano in modo scorretto hanno poi cessato le molestie, dopo che le loro pretese inviate per posta sono rimaste senza risposta. Quasi sempre, infatti, gli avvisi di pagamento e i successivi solleciti vengono inviati tramite posta ordinaria e quindi senza avviso di ricevimento. Il mittente non ha quindi nessuna prova dell’avvenuta notifica.

ATTENZIONE: Se riceve un’ingiunzione di pagamento notificata da un Tribunale oppure un’ingiunzione di pagamento europea, deve reagire immediatamente, per non cadere nel silenzio assenso e quindi far scadere eventuali termini per opposizione o ricorso. Le consigliamo di contattare immediatamente il Suo avvocato.

La Camera di commercio è a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Inoltre può contattare anche:

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